E non venitemi a dire che sono la sola che ne soffre!
I pazienti affetti da "Schizofrenia da feste comandate" presentano spesso reazioni affettive alterate (ad esempio possono mettersi a ridere mentre stanno raccontando un evento tragico), idee fisse a contenuto bizzarro e/o disordini di pensiero (incoerenza, incapacità di concentrarsi). Tutto ciò, come da nome, accade principalmente in occasione di feste comandate quali Natale, Capodanno e chi più ne ha più ne metta.
Tutto parte dall'innocuo novembre, dove bambini sedati con il bromuro e truccati con angelici faccini cominciano ad infestare le case in pubblicità di pandori e panettoni. Quest'anno avevano rispolverato anche la bambina bionda dei Baci perugina, quella del: "Al nonno, 3 baci. E io?? Io sono troppo buoooona...". Quella che ora avrà 30 anni e un cannone pronto nel cassetto del comodino.
Un'atmosfera di pace, amore e serenità si spande per le case mondiali e cova per oltre un mese senza palesarsi apertamente finché non arriva il giorno un cui devi fare l'albero. A quel punto è Natale.
A Natale siamo tutti più buoni, volemose bbene, baci e abbracci, è Natale e a Natale si può dare di più, All I want for Christmas is you eccetera eccetera. Un momento ami il mondo e l'atmosfera che si crea, e quello dopo vorresti irrompere nelle case di quelli che fanno pucci-pucci, munita di lanciafiamme.
Il giorno seguente invece scriverai gli auguri di Natale, quelli seri e sentiti, alle persone a cui tieni per un motivo o per un altro. E vorrai spaccargli il pc in testa quando non ti risponderanno come speravi, ma con una paginata cose di cui non ti frega una mazza, tipo la crisi. Lo so da sola che c'è la crisi e che non ho più un soldo in tasca, ti scoccia molto farmi capire per sbaglio che non sono una deficiente ad aver perso tempo per farti sentire apprezzata/o invece di parlare solo di te stessa/o? E niente. (sono peggio di Basile, cit.)
Inevitabile arriva anche il 25 Dicembre. La sveglia è composta da almeno 10 sms scritti in rima, inviati a tutta la rubrica, da persone il cui ultimo sms ricevuto risale al 25 dicembre dell'anno prima. Ovviamente SE aspettavi messaggi, sms, chiamate particolari, puoi aspettare fino alla prossima profezia Maya (se avete la glicemia alta occhio ad aprire i social network di prima mattina...potrebbe essere il colpo di grazia prima della torta con quadruplo cioccolato).
A seguire: giornata coi parenti. Tutto fila liscio, amore a profusione finché non incombe la minaccia: LA TOMBOLA. Quella vecchia, coi fagioli. Perché le tradizioni non si cambiano e perché trovare 15 pennarelli funzionanti in casa dei parenti è un'impresa degna del miglior Indiana Jones.
Natale è l'imposizione involontaria che le persone debbano volersi bene anche se preferiscono evitarsi tutto il resto dell'anno. E anche il momento in cui riconosci chi sono quelli che ti vogliono bene sul serio.
Torniamo a monte. Sempre a novembre parte anche la minacciosa domanda: CHE FACCIAMO A CAPODANNO? Ora, capisco l'organizzazione e tutto, ma non essendo una persona pretenziosa non mi puoi chiedere UN MESE E MEZZO prima, cosa voglio fare a capodanno. Fosse per me: du' spaghi, un catino di spumante, buona compagnia e via andare. Invece no. La ricerca spasmodica del "cosa fare". Come festeggiare in grande. A parte che io di grande non ho neanche il nome...ma rilassiamoci un po'!
Quindi si arriva a questi giorni di rotolamento post-natalizio (io no, quest'anno ho perso mezzochilo da prima di Natale ad oggi, tiè!) con due plotoni armati in testa, pronti a farsi la guerra.
Il primo sostenitore del nuovo anno, il nuovo inizio, i buoni propositi e tutta quella serie di minchiate che ti auto-imponi ogni anno e che ti dimenticherai dopo la sbonia del 31 notte. Il secondo sostenitore del "oddio mio che palle mi hanno trovato una festa a cui andare, non so come vestirmi, che scarpe mettere, come pettinarmi e devo anche preparare qualcosa di mangereccio da portare". Quest'anno mi ero imposta non stressarmi. Infatti non ho pensato a niente fino a ieri e stamani mi sono svegliata con l'ansia del: "bene...e stasera CHE MI METTO?"
Sto cercando di boicottare il tacco, ma credo che un'entità superiore (cioè la mia amica e vicina di casa) vincerà e alla fine soffrirò su quei trampoli fino ad un'ora improponibile.
Dio, se mi volevi bene dovevi farmi 1 metro e 80 per 55 kg, almeno non mi rompeva le scatole nessuno, anche se andavo a giro in pantofole.
BUON ANNO! Anzi, come dice mia nonna: "Buona fine e buon principio"
con il termine "Altissimo", non si intende nessuna entità divina o inerente una qualche religione. Per Altissimo, si intende letteralmente "altissimo". Il gigante immaginario che ci guarda tutti dall'alto. Onnipresente, onnisciente e del tutto indifferente all'evolvere delle situazioni imbarazzanti in cui vi siete cacciati, il cui unico scopo è quello di fare una classifica giorno per giorno di tutte le cazzate che riuscite a combinare. Con annessa TOP 20 ogni 6 mesi.
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