Reduce da un weekend milanese all'insegna dello sport. Una due-giorni di pane e basket, o meglio cotoletta e basket per stare in tema. Due giorni perfetti per girellale la metropoli: freddo sano e sole. Niente nebbia, niente pioggia, niente grigiore...poi c'è chi sostiene ancora che la metereopatia non esiste, BAH!
Torno a casa più felice che mai e non solo perché questi ragazzi che continuo a tifare da un ventennio, sono ancora una volta sul tetto della nazione.
Sono contenta perché due giorni fuori casa, sono sempre un buon modo per passare il finesettimana. Ed anche perché ogni occasione per ritrovare gli amici che vedi ogni morte di papa va presa al volo.
Sono contenta perché una volta di più ho visto che il basket è uno sport speciale, dove fuori dal campo c'è una sola grande famiglia senza colore.
Sono contenta perché questa squadra e questo gruppo è qualcosa di speciale, già solo a livello di chimica e atteggiamento. E non si può non vederlo. Come direbbe qualcuno: siamo "something different". E questo fa bene al morale, ai valori e all'orgoglio.
Sono contenta perché quando parti senza aspettative, anche le cose più piccole sono quelle che apprezzi e ti svoltano la giornata. Un pensiero, una parola, una premura, una notizia o un gesto e poi fai tutta via Vigevano con un sorriso ebete in faccia. E compri anche 60€ di vestito, scontato del 50%. Poi te lo rivedi a casa la mattina dopo e pensi: ma che cazzo ho comprato?!? (ed è in questi momenti che mi viene il dubbio di farmi di acidi nel sonno...)
Sono contenta perché ero in forma mentale strepitosa. Anche quando sabato sera mi sono seduta e il seggiolino dietro di me non c'era più. Per la fortuna dei miei jeans mi sono fermata a 10cm dal pavimento appiccicoso (anche e soprattutto grazie a Lore, che m'ha richiappato al volo). Anche se qualche sassarese seduto dietro di me sperava il contrario, mi sa.
Sono contenta perché la maglia col 22 che mi ha regalato madre, portata a palazzo, ha un parziale aperto di 4 vittorie e 0 sconfitte.
Sono contenta perché qualche volta arriva finalmente quel giorno in cui vedi che le cose girano da sole, senza bisogno di corrergli dietro. Ed allora entro nello spirito e mi metto qui ad aspettare...tanto prima o poi, questi giorni per cui vale la pena aspettare, arrivano sempre.
Ma sempre, come diceva Calvino:
"Il fatto che mi basti poco per essere felice non significa che mi accontenti delle briciole. Altrimenti sarei un criceto."