con il termine "Altissimo", non si intende nessuna entità divina o inerente una qualche religione. Per Altissimo, si intende letteralmente "altissimo". Il gigante immaginario che ci guarda tutti dall'alto. Onnipresente, onnisciente e del tutto indifferente all'evolvere delle situazioni imbarazzanti in cui vi siete cacciati, il cui unico scopo è quello di fare una classifica giorno per giorno di tutte le cazzate che riuscite a combinare. Con annessa TOP 20 ogni 6 mesi.

martedì 30 aprile 2013

Il disagio del cerotto

Quale miglior momento della libertà ritrovata per aggiornare un po'?!
Nuntio vobis gaudium magnum che ho finalmente registrato l'esame di Fisica1 sul libretto. Giorni, mesi, anni, decenni, secoli di terrorismo pissicologico che si sono volatilizzati. Un po' come aver tolto uno zaino di 30kg da sopra il groppone. Quindi niente, trombette e cappellini per tutti, it's party time! 

Ma in realtà, la cosa molto simpatica successa in questi giorni e di cui volevo parlarvi, sono i 4 punti che ho vinto in fronte, manco fossimo stati alla Coop(tra l'altro sembro un pacchetto regalo...e con 4 fiocchi, bada bene. Una sciccheria!)
Prima che vi preoccupiate troppo (ammesso che l'abbiate fatto) vi spiego come è andata, tralasciando volutamente nomi e termini medici: ho dovuto fare un piccolo intervento di asportazione di una lesione cutanea, per far analizzare ciò che l'aveva provocata.
Morale della favola: devo girare per almeno due settimane con un cerotto delle dimensioni del Turkmenistan appiccicato in fronte. Sarà una bella prova, anche perché pare che in epoca moderna, il cerotto sia diventato un oggetto d'antiquariato che la gente non ha mai visto se non nei documentari di Piero Angela. Io che di solito vengo sommersa dall'anonimato, risucchiata dalla qualunquitudine della folla, mi ritrovo a dover sostenere lo sguardo dei curiosi passanti che mi incrociano per strada e mi fissano. Smettete di osservarmi, smettete subito ho detto! Mi sa che quando vado a cambiare la medicazione mi faccio scrivere "cazzo guardi?" sul cerotto, almeno qualcuno si sentirebbe almeno un po' in colpa e distoglierebbe lo sguardo. 
Adesso chiunque trovi in giro, anche quelli che di solito passano facendo finta di non averti visto, ti fermano e ci schioccano l'ormai scontato: "oh, ma che hai faaaattoooo??" lanciandosi in improbabili supposizioni sulla dinamica dell'incidente. Ho sentito nominare scontri con pali della luce, cartelli stradali e/o muri, incidenti in motorino, risse ed infine......il colpo di genio: "ma che t'è venuto un brufolo gigante?" 
Ora, considerando l'individuo nello specifico, non pretendo che tu ti laurei in ingegneria aerospaziale con 110, lode e bacio accademico. E non pretendo neppure di comprendere PERCHE' uno dovrebbe coprirsi un brufolo con un cerotto...ma DioCristo, ho una tenda in faccia, come fa anche solo a venirti in mente un'idea del genere?!
Altro aspetto da analizzare è la focalizzazione della gente sulle stesse battute. Vi posso raccontare che 4 diverse persone, tutte dell'ambiente Mens Sana, senza che si fossero sentite una con l'altra mi hanno proposto di passare i 4 punti ai ragazzi, così si arrivava terzi tranquilli per i play off. Non una o due...quattro. 
Ne abbiamo altre di altre situazioni spiacevoli? Ma sì, dai. Se vi hanno già messo dei punti, saprete senz'altro che i maledetti...prudono! Prudono da matti e all'improvviso. La cosa in sé potrebbe essere aggirabile sgrattugiando le zone limitrofe alla ricerca di un parziale sollievo...e invece NO! Perché sei gonfia come una zampogna e se tocchi anche solo un pezzettino di cranio sul contorno del cerotto parte la bestemmia in sanscrito. 

E te rimani lì, becca e bastonata, con un prurito insoddisfatto, un rosario pronunciato e la sensazione di uno ago conficcato nel cranio, con la consapevolezza che per almeno un'altra settimana, nulla cambierà.

PS - Siccome sono una sentimentale con l'età cerebrale di un'8enne, ho anche prontamente provveduto a trovare un nome al buco di rivoltella che mi ritrovo in mezzo alla faccia, un po' come si faceva con i pupazzi da bambini. Salutate tutti Vittorio....CIAAAAAAAAOOO VITTORIO!


mercoledì 10 aprile 2013

Mi chiamavano saltafossi

Oggi non ho voglia di studiare. Capita a tutti la giornata di fancazzismo, no? Beh, la mia è oggi.
Con questo sole decisamente soddisfacente, mi sono ritrovata a leggere un libro fuori in giardino e crogiolandomi in mezzo alle margherite (sì, sono una "feticista" delle margherite, e ve lo mostrerò anche) mi sono anche ricordata che avevo un blog, fermo da oltre un mese, per altro.



Quindi ho mollato il libro a metà dell'interessantissimo capitolo in cui il protagonista sta cercando di smettere di fumare, e mi sono messa a scrivere. Non so neanche dove voglio andare a parare, ma non sarà un problema, si chiama improvvisazione. Anche se in realtà, uno spunto di partenza ce l'avrei: non c'è mai abbastanza sole. Io sono campagnola d'animo, esce il sole e io spalanco le finestre e mi trasferisco in giardino.
Ovviamente non sto parlando di quel rompiballe che ti batte sul groppone a ferragosto, che ti fa sudare come un peccatore in chiesa e che ti costringe a muoverti con una scorta di polase degna di una farmacia.
Parlo del sole primaverile (primavera? Quale primavera?), quello appena tiepido che scalda ma non ti manda in ebollizione. Lo stesso che, diciamocelo, fa bene all'umore.
Per noi meteoropatici è una sorta di antidepressivo, ma di quelli pesi. Ovviamente le persone morigerate non reagiranno come faccio io, ma questo è un problema loro. Io mi metto le cuffie e ballonzolo per casa, facendo quello che devo fare, come un tossico in preda alle anfetamine. E lo faccio pure volentieri.
Ma la cosa non è tutta rosa e fiori, ovviamente. Ci sono anche dei lati negativi.
Il mio nello specifico è che non faccio attenzione alle cose. Cioè, sono talmente contenta e leggera di testa che nelle ultime (rare) giornate di sole ho rispettivamente: rovesciato 3 piatti, messo l'olio nella brocca dell'acqua e dato fuoco ad un asciughino di cucina mentre cucinavo. Ah, e mi sono anche bruciatissima un dito con la piastra, ma piastrarsi le dita è quasi routine ormai (tutto ciò mi ha portato a pensare che prima o poi potrei morire per incidente autoindotto. E non sarebbe poi così bello). Prima o poi andrò in giro con le mani con le dita a forma di becco di ornitorinco.
Ecco...l'ornitornico. Quello sì che sarebbe un bell'argomento per un post. Devo tenerlo a mente. Ma che animale fantastico è l'ornitorinco? Già il nome è vincente. Ma lo sentite? Ornitorinco. Ornito-rinco. O R N I T O R I N C O. Cioè...hai vinto! Come fa a venirti in mente un nome del genere? Un po' come se scopri un animale nuovo e decidi di battezzare la specie con il nome di...che ne so...Guastaldo!
"Sai che un mese fa sono stata in vacanza e ho trovato un branco di guastaldi!"
Vincente. Suona bene anche contestualizzato!
Ora vado ad informarmi bene su wikipedia, così vi fate una cultura anche voi.

"Ornithorhynchus Anatinus - Il nome scientifico del genere (come quello comune italiano) è composto da due parole grecheornis-ornithos (ὄρνις-ιθος), che significa “uccello”, e rynchos (ῥύγχος), che significa “muso”. Il secondo termine del nome scientifico della specie è invece derivato dal termine latino per anatra: anas-atis."

Ah. Mi crolla il mito sull'ideatore del nome. Che amarezza.
Vabeh, allora anche il nome scientifico del Guastaldo è un nome composto da due parole italiane. Guast e Aldo. Tutti fissati con sti greci e latini oh. Io greco non l'ho mai studiato e latino è l'unica materia in cui abbia preso un debito in 5 anni di liceo scientifico.
Comunque, tornando al punto focale, l'ornitorinco è "L'ANIMALE". Il più completo. Pelliccia sul corpo, coda simil-castoro, becco da uccello, piedi palmati e andatura da rettile, con i piedi ai lati del corpo anziché sotto.
Un incrocio tra una papera, un castoro, un varano e un furetto.


Voglio un ornitorinco. E lo chiamerò Annibale.


(In tutto ciò, madre mi ha appena ricordato che dovrei pulire i vetri della finestra di camera.....e vabeh che non mi pesa troppo sfaccendare con sto tempo, ma ora non ce ne approfittiamo!)