con il termine "Altissimo", non si intende nessuna entità divina o inerente una qualche religione. Per Altissimo, si intende letteralmente "altissimo". Il gigante immaginario che ci guarda tutti dall'alto. Onnipresente, onnisciente e del tutto indifferente all'evolvere delle situazioni imbarazzanti in cui vi siete cacciati, il cui unico scopo è quello di fare una classifica giorno per giorno di tutte le cazzate che riuscite a combinare. Con annessa TOP 20 ogni 6 mesi.

giovedì 22 novembre 2012

UGG(esùmmio)!

Qualche giorno fa, leggendo Il Post - il quotidiano online diretto da Luca Sofri, anche conosciuto come marito della Daria Bignardi. Sì, la Bignardi, quella che condusse la prima storica edizione del Grande Fratello e che abbiamo ritrovato recentemente, per fortuna, in conduzione alle "Invasioni Barbariche" - nella sottosezione "cultura" mi sono imbattuta in un articolo trattante il mercato attuale del marchio, recentemente famoso, UGG. Riassumendo in due righe: i famosi stivali di montone dalla superficie marrone, con lana all'interno, hanno sentito gli effetti della crisi mondiale. Nell'ultimo anno i guadagni sulle vendite sono calati del 31% il che comporterà, con ogni probabilità, un abbassamento dei prezzi di vendita.
Finita questa piccola introduzione, il mio commento al tracollo dell'azienda americana è presto fatto: MI STUPISCO CHE NON SIA SUCCESSO PRIMA.
Dai, sul serio! Avete presente gli UGG? Vi rinfresco la memoria:


Li state vedendo bene sì? Cioè, dovrei meravigliarmi che un paio di stivali con la sagoma e il colore del più famoso ALF ( Dai, Alf! quello della serie tv di fine anni 80...lui --> Clicca qui ) abbia smesso di vendere? Mi meraviglio più di come abbia fatto a diventare un oggetto di "moda", ricercato e che costava anche quasi quanto un paio di Prada. Non me ne capacito.
In quali condizioni puoi metterti degli UGG? Ok, poniamo che siano usati per lo scopo con cui erano nati, cioè come ABBIGLIAMENTO TECNICO per i surfisti australiani che cercavano di scaldarsi dopo aver fatto surf. Me ne farei una ragione, l'abbigliamento tecnico non deve essere bello, deve essere funzionale. Lo comprendo, lo capisco e posso anche essere d'accordo che servano al loro scopo.
Però tu, donna normale che lo compri per usare nella tua quotidianità, per andare in ufficio, per andare a scuola, per fare la spesa, spiegami: PERCHE'?
Tu, donna, passi la vita a lamentarti perché dovresti perdere qualche chilo, perché quel pantalone ti fa il sedere grosso, perché c'hai la gambetta un po' tozza alla calciatore...e poi ti compri gli UGG? Eddai su! Di certo lo scopo principale non è la valorizzazione, perché a meno che tu non sia Adriana Lima (ne dico una che mi è capitata sott'occhio dal vivo e vi giuro che esteticamente non ha mezzo difetto) e quindi nessuno fa caso a quello che indossi, sia pure una pelliccia di puzzola, non puoi permetterti di mettere gli UGG. E' impossibile. Non voglio minare la vostra autostima, per carità, ma è un dato oggettivo.
Guardate qui la normalità:


Dov'è la cosa bella? Dove? Dio non voglia che cadano anche due fiocchi di neve, sennò va di lusso che non si ritrovino impallinate da qualche invasato convinto di essere finalmente sulle tracce di Bigfoot.
Non trovo pace. Più guardo una persona con gli UGG e più mi verrebbe voglia di fargli sgambetto.
Chi mi conosce sa che sono tutto tranne che una fissata con lo stile e la ricercatezza, vado a giro in Converse All Star da una vita per dire, ma non è che bisogna essere Miuccia Prada per comprendere che sei svalorizzata con quella roba addosso, perdìo!
Parlando in prima persona: un fungo. Io con gli Ugg ai piedi sembrerei un fungo. Ma non di quelli bellini slanciati, col cappello sottile e il gambo affusolato. Nono, uno di quelli belli tondi e compatti con il gambo di 5/6cm buoni di diametro. Un porcino.
Una volta un mio compagno di liceo, che era piuttosto magrolino ma aspirava a fare il calciatore, mi disse - e me lo ricorderò per sempre, una donna non dimentica mai certi affronti - con la più completa ammirazione: "Sai Chiara, se io avessi dei polpacci belli muscolosi come i tuoi, a quest'ora sai già terzino titolare della Nazionale". Da allora ho il complesso segreto dei polpacci, ma ciò mi è stato utile, perché io so, ne sono cosciente e consapevole, che se anche volessi, se fossi follemente innamorata e se volessi omologarmi alla tendenza del momento, non potrei mai, in nessun caso, per nessun motivo permettermi di mettere degli UGG! I miei polpacci mi farebbero rivoltare nella tomba(insieme alle mie unghie, che già non mi daranno mai tregua per lo smalto glitterato di "Cioé"!) per l'eternità.

E Dio non voglia che sopra l'UGG ci sia piazzato il pantacollant iper-stra-aderente e prepotente....ma questo meriterà post a parte, a tempo debito.

7 commenti:

  1. Sei Sebino Nela per caso?

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    1. Ehm…non ne mastico troppo di calcio…

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    2. Menomale che non ne mastichi, perché è un mostro :)
      bacino

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  2. Sono capitato per caso su questo blog. Non so perché. Comunque, anche se non usi gli UGG ti faccio i complimenti per come scrivi. Congratulazioni.
    Sei single?

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    1. Il mio primo lettore occasionale, aspetta che mi asciugo la lacrimuccia.
      Mi prendo il complimento, se penso che a scuola avevo il 6 politico a italiano, sono grosse soddisfazioni. Grazie

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  3. Ciao Chiara. prima di tutto: sei simpatica, mi piace come scrivi. Premetto che sono un maschietto di 52 anni e ho una
    domanda da porti in quanto appartenente al sesso femminile: cosa spinge voi donne a mettervi dei capi assurdi? Esibizionismo? desiderio di apparire diverse da come siete
    realmente? Spirito di emulazione? (lo fanno anche gli uomini,
    certo, ma in modo un po piu discreto a parer mio).
    Secondo me la risposta sta alla base del discorso.
    E poi, nello specifico, chi glielo fa fare a ste persone di
    indossare i doposci anche d'estate?

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    1. Ciao, grazie dei complimenti come prima cosa, e anche per il commento. Fa sempre molto piacere.
      Per rispondere alla tua domanda: NON NE HO IDEA.
      Nel senso: io sono la persona più semplice del mondo, tendo a non mettermi in mostra solitamente.
      Credo che una punta di esibizionismo sia necessaria per mettersi capi assurdi, ma se parliamo di capi stravaganti E "di moda" allora è senz'altro lo spirito di emulazione che la fa da padrone.
      La cosa che però deve esserci di base, in entrambi i casi, è l'autostima che il singolo individuo ha. Perché se per esempio andassero di moda i pantacollant fuxia, lo spirito di emulazione non sarebbe sufficiente a convincere tutti, bisognerebbe anche essere molto sicuri di sé stessi per indossarli!

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