Grazie a Dio, anche io sono riuscita a cambiare aria per 6 giorni quest'estate. Quale miglior occasione dell'europeo di basket organizzato a due passi (vabeh, due passi, si fa per dire. 550 km in scioltezza) da casa? Peccato che sette giorni passano veloci, specie se quasi due devi passarli guidando, ma son dettagli. Non vi tedierò oltre parlando delle mie ferie trascorse da pendolare tra Capodistra, Portorose e Lubiana, alla fine non siamo mica qui ad aprire blog di viaggi!
Ormai son cinque che son tornata, e son successi degli eventi che ne hanno fatto una quasi-settimana di grandi riflessioni sui mali che affliggono la società moderna. E no, quelle nubi di fumo grigio che avete visto in lontananza erano incendi veri, non venivano dalla mia scatola cranica. Ma tranquilli: affinché non accada mai più, son passata alla controffensiva: mi ubriaco a suon di fiori di Bach...mai apprezzato tanto il brandy in vita mia!
Ma partiamo dai fatti documentati, come al solito. Due giorni dopo il mio rientro, mi viene scodellato in faccia il seguente articolo del corriere della sera: (Link all'articolo) in cui si propone un'alternativa "reale" al modello di bambola più venduto al mondo: la Barbie.
La domanda da porsi pare immediata: le bambine sceglierebbero davvero di comprare la Barbie con le misure "reali" se fossero messe a scelta? La risposta: No. No, perché alto e slanciato è più bello, perché il collo lungo rende più fine ed aggraziata, perché magro è più gradevole. Che poi parliamoci chiaro: le misure 91-45-83 non so nemmeno quelle delle modelle. Se Barbie fosse una donna reale, sarebbe troppo magra perfino per avere le mestruazioni!
Può dunque il giocattolo, con cui le ragazzine di tutto il mondo giocano fino all'adolescenza (a volte oltre), creare nella mente della futura società il concetto che esiste una fisicità giusta e una sbagliata? Può questo un giorno portare ad evitare il contatto con una persona solo perché non ci sembra abbastanza bella per interagire con noi? Che poi in realtà, più che concetto sbagliato in questa ipotesi, si tratta di maleducazione, ma soprassiedo. Einstein non sarà certo stato un modello, ma due chiacchere io ce le avrei fatte volentieri. Senz'altro avrebbe avuto cose più intelligenti o interessanti da dirmi rispetto ad un bellone a caso che passava per strada (e magari era anche più simpatico).
La cosa buffa? Che chi si comporta in questo modo magari neanche se ne rende conto, perché ad un certo punto diventa una cosa talmente abituale che non ci si fa più caso. O magari in realtà è a sua volta un/a complessato/a che fa il/la duro/a per convincersi che può mirare più in alto. Quindi poverino/a non fategliene una colpa. D'altra parte un po' di confusione è accettabile.
Visto che siamo a parlare di generazioni problematiche, sicuramente non sarò la prima a porre l'attenzione su un'altra probabile causa del nostro costante incasinamento. Siamo o non siamo la generazione cresciuta guardando cartoni animati tragicomici del calibro di Papà Gambalunga, il mistero della pietra azzurra e Lady Oscar. Cioè: Lady Oscar. Praticamente c'è più ambiguità sessuale in Lady Oscar che in un duetto tra Amanda Lear e Cristiano Malgioglio.
Donne: ci hanno propinato per anni quella simpaticona di Licia che faceva la spola continua tra Satomi e Mirko. Georgie invece, decide di dare il via alla saga dell'incesto, e vede bene di cominciare ad intrallazzare con uno dei fratelli. Occhi di gatto: tre sorelle che han fatto un patto, e decidono di rubare anche l'anima de li meglio mortacci, così per sport, indossando tutine di latex (una delle quali arancione, così per non dare nell'occhio di notte).
E per restare in tema possiamo ampliare la discussione anche su Lupin III, il ladro per definizione, che però non agisce da solo. Lui si muove col samurai, col pistolettaro e con la mignottona. Che tanto però non gliela dà mai, quindi almeno da quel punto di vista, ha vinto lei.
Ma anche voi, cari maschietti non fate i furbi: siete stati bombardati da modelli in tutine aderenti che zompettano da un palazzo all'altro sparando o meno ragnatele e pseudo-calciatori che saltano da centro campo, rimbalzano sul palo o sulla traversa e segnano gol che strappano anche la rete.
Quindi, invece di fare gli spiritosi cercando di fare colpo quella strappona che assomiglia a Margot, meglio che ogni tanto ripassate un attimo dalla superficie terrestre, perché tanto a meno che non siate famosi e/o (meglio E che O) ricchi da far schifo, non ve la darà mai. Ovviamente a meno che non riusciate a mettere su il colpo del secolo e riusciate a recuperarle un oggetto del calibro del "cuore dell'oceano" che la vecchiarda del Titanic ha ributtato in mare alla fine del film. In quel caso chapeau, ve la siete meritata tutta.
Poi ci si domanda perché siamo venuti su difettosi. Grazie ar cà.
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