con il termine "Altissimo", non si intende nessuna entità divina o inerente una qualche religione. Per Altissimo, si intende letteralmente "altissimo". Il gigante immaginario che ci guarda tutti dall'alto. Onnipresente, onnisciente e del tutto indifferente all'evolvere delle situazioni imbarazzanti in cui vi siete cacciati, il cui unico scopo è quello di fare una classifica giorno per giorno di tutte le cazzate che riuscite a combinare. Con annessa TOP 20 ogni 6 mesi.

sabato 20 ottobre 2012

Riflessioni di rientro

Com'era preventivabile, il progetto del "quotidiano" è andato a farsi friggere dopo solo un giorno! C'è da dire che sono credibile quando lancio queste idee. Sono comunque giustificata: ero in vacanza. LA settimana di vacanza, come non me ne capitavano da un pezzo. Sette giorni in cui è andato tutto liscio come l'olio, non l'avrei mai detto. Non un problema, non un intoppo, non un grattacapo. Fare soltanto quello che si ha voglia di fare. Dovrei trovare il modo di farlo più spesso. Più che altro, dovrei trovare i fondi!
Posti belli, vita piacevole, tempo perfetto, casa deliziosa, amici interessanti e coinquilini amabili. Insomma, il primo viaggio da sola è promosso: 10+!
Il momento migliore in cui potesse capitarmi. Girare da sola per il centro di Barcellona con le cuffie nelle orecchie, la macchina fotografica in mano e un buon libro in borsa, con la mappa come segnalibro è stata un'esperienza illuminante.
Tanto tempo per pensare e analizzare gli aspetti della vita che non vanno. Inoltre, quando sei lontano da casa, tutto appare distante e lucido quanto basta per capire che è ora di lasciare la strada che stai percorrendo e prenderne una nuova. Vedi come gira il resto del mondo e capisci che non c'è un'unica via da scegliere, si può decidere di cambiare.
Ho riassaporato l'essenza della "Libertà". Dello svegliarsi la mattina e dire: cosa voglio fare della mia giornata? Quella che, mentre sei in giro, ti fa entrare in viuzze a caso per vedere cosa c'è in fondo; quella che se piove, decidi di stare in casa accoccolata sul divano, con una coperta, un buon libro o un film. E perché no, un bel té alla menta, preparato con tanto amore fraterno da chi ti ospita in casa.
Se non si stacca mai, ci dimentichiamo com'è che funziona. Ci dimentichiamo di noi stessi perché siamo troppo concentrati sulle cose che DOBBIAMO fare.
Una volta ho letto da qualche parte che "La libertà dell'uomo è definitiva ed immediata, se egli così vuole; essa non dipende da vittorie esterne, ma interne." che poi sono quelle più difficili, perché non ci si può parare dietro ad un dito con noi stessi. Ma c'è da dire che quando vinci una battaglia interna poi ti senti un gran figo!
Insomma, per farla breve, sono tornata nuova. Non solo a livello di stress, sono tornata nuova perché qualcosa è decisamente cambiato nella mia testa. Ho capito due cose:
1) Ho capito cosa devo lasciare. Le cose che non sono mai andate e che, per quanto abbia sperato, non andranno mai. Riuscire finalmente a capire che se anche quell'1% di possibilità dovesse avverarsi, non avrai mai la vita che hai immaginato. Per il semplice fatto che una è immaginazione, l'altra è realtà.
2) Ho capito dove voglio arrivare. E ho un obiettivo da raggiungere il più fedelmente possibile alle mie aspettative. Non andrà sicuramente come mi aspetto, ma sono pronta a correre il rischio e provarci.
Citerò adesso, anche per la vostra gioia, la frase più inflazionata dai cantautori pop degli ultimi 15 anni: "Oggi è il primo giorno del resto della tua vita".
Ebbene, così è se vi pare. Il passato non si cambia, il futuro possiamo cercare di portarlo dove vogliamo noi. Quindi rimbocchiamoci le maniche e guardiamo avanti. Caro Futuro, non ti temo!

Nessun commento:

Posta un commento