con il termine "Altissimo", non si intende nessuna entità divina o inerente una qualche religione. Per Altissimo, si intende letteralmente "altissimo". Il gigante immaginario che ci guarda tutti dall'alto. Onnipresente, onnisciente e del tutto indifferente all'evolvere delle situazioni imbarazzanti in cui vi siete cacciati, il cui unico scopo è quello di fare una classifica giorno per giorno di tutte le cazzate che riuscite a combinare. Con annessa TOP 20 ogni 6 mesi.

domenica 28 ottobre 2012

Sto dando i numeri

Per la cronaca, oggi pomeriggio avevo iniziato un pezzo sulla "teoria del Loop" che mi perseguita, ma mi faceva onco. Quindi dopo quasi 1 ora di scribacchiamenti vari, l'ho cestinato in grande stile. Ed ho anche pensato che era il primo post che buttavo, da quando ho tirato su questo bloggo. Il primo. Il che mi ha convinta che quello che faceva per me oggi, era un post sui "NUMERI". Eh sì, i numeri. Sarà che studio ingegneria e quindi il mio mondo è fatto quasi solamente di quelli, ma anche la vita di ognuno di voi è costantemente perseguitata dai numeri. Vi parlo della mia.

24 è il numero degli anni che ho passato su questo mondo. Alti e bassi, certo, ma testati per bene. Il tagliando è roba da dilettanti.

3 è il numero delle sbronze veramente serie, di quelle che ti affidi solo al tè caldo e al caffè come confessori. Quelle in cui fai la spola letto-divano per una giornata e all'affermazione "prendile più piccine e più spesso" degli amici, rispondi con un sano: "no basta. Ho smesso."

43 è il numero delle volte in cui ogni giorno mi maledico per aver scelto la facoltà che non era quella che avrei dovuto fare.

4 è il numero degli esami che mi mancano ancora per essere una persona libera.

7 è il numero degli scudetti che vedo appesi nel mio palazzo. Quelli che hanno fatto la storia del basket italiano degli ultimi 10 anni. Ma poi ci sarebbero anche 4 Coppe Italia, 6 Supercoppe, 1 Coppa Saporta.

5 è il numero dell'autobus che ho preso per tornare a casa, ogni santo giorno per 5 anni.

2 è il numero delle tazze giganti di orzo che mi bevo in media ogni giorno. Sono diventata dipendente.

3 è il numero di libri cominciati e non finiti, che stazionano sopra al mio comodino.

45 è il numero totale di volte in cui ho visto il film Titanic.

3 è il numero delle volte in cui NON ho pianto vedendo il film Titanic.

4 è il numero degli anni passati da quando ho preso la mia prima vera, reale, insuperabile, deludente, bruciante boccata (boccata: termine locale, indicante cocente rifiuto amoroso). 4 anni spaccati. Ieri tra l'altro, manco a farlo apposta. Che poi sono anche 1457 giorni. Quindi di numeri ne vale anche due,o tre.

6 è il numero di chili che ho perso negli ultimi 6 mesi.

1 è il numero delle volte che mi sono svegliata piangendo nel mezzo della notte.

2 è il numero totale di fumetti che sono nella mia libreria, entrambi di quel gran genio che è zerocalcare.

7 è il numero di cappelli invernali che ho nell'armadio.

23 è il numero di volte in cui oggi ho ascoltato la canzone "Our Lives" dei The Calling.

4000 è il numero delle volte in cui mi sono domandata se quella che sto facendo è la cosa giusta. Se ripensare al passato è una cosa che fa bene o se è solo un momento legittimo che serve per valutare, fare i propri bilanci e andare avanti.

304 è il numero delle visite che ha ricevuto il mio blog in un mese di vita.

Un po', è il numero delle volte in cui penso alla stessa persona ogni giorno.

9000 è il numero complessivo dei pezzi di puzzle che ho appeso in camera.

0 è il numero delle cose che dovrei aspettarmi dalla vita, per poter apprezzare a pieno quelle che mi vengono concesse.

N è il numero delle cose che invece mi aspetto, e lo stesso delle volte che, mediamente, rimango a piedi.

1 è il numero di vite che ci è concesso. Quella che dobbiamo vivere, ogni giorno pensando che "ogni lasciata è persa".

130 le volte che ho detto "Sto alla grande. Non ci penso più, davvero." per cercare di convincere me stessa, mentre cercavo di convincere gli altri.

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