Sì ok, l'interculturalità e tutto il resto, bellissimo ma io ora parlo in italiano. O almeno ci provo. Tra l'altro questo è il mio post scritto da iPad…sarò impopolare ma credo di preferire la tastiera classica, almeno so dove pigio! Comuuuuunque, il progetto di questa settimana sarà il diario del soggiorno. Sicuramente non ce la farò a fare un quotidiano, ma la volontà c'è.
Ovviamente non starò qui a parlarvi del gironturistico che dovreste fare per Barcellona: chi può essere venuto qui e non aver mai visto la Sagrada Familia o il Parc Guell? Bene, siccome io queste cose le ho già viste, questa sarà la settimana della Barcellona da vivere!
Ma partiamo da principio: sveglia ore 6. Direte voi, avevi l'aereo presto? Macché, è che Siena è così ben collegata con il resto del mondo che: o parti alle 7 con l'autobus, o prendi il treno accettando di fare 78 scambi. Visto che pioveva, ho optato per la prima opzione, e ringraziando Dio, non ho preso neanche una goccia d'acqua. In compenso però, la signorina spagnola seduta dietro a me, ha parlato ininterrottamente dalle 7:05 alle 9:25(orario di arrivo all'aeroporto) ad un ritmo serrato di 500 parole al minuto, sparate come fosse una mitraglietta della guerra del 15-18.
A dire il vero, per la prima volta in assoluto non ci sono stati cambi di programma degni di nota: è scorso tutto liscio come l'olio. Voli puntuali, banchi check in aperti presto, cielo che alla fine si è rasserenato, posto al finestrino, niente bagaglio perso e autobus per il centro beccato alla prima senza neanche dover aspettare 5 minuti.

Una volta arrivata a Plaza de Catalunya c'era una delle presenze fisse della mia vita ad aspettarmi (no, non sto parlando di padre, bensì di cugino. Capirai che differenza, direte voi. Acidi), il faro nei momenti di smarrimento, la luce in fondo al tunnel, la boa in mezzo al mare, eccetera eccetera. Mi ha portata a casa, abbiamo fatto la spesa, siamo andati dall'ortolano(che ha uno dei negozi più geniali che abbia mai visto, con tanto di tubini vaporizzatori ogni tot ceste di verdura) e comprato anche le piantine di prezzemolo. A seguire: birra nel localino sotto casa, papaya, doccia, giro in moto per arrivare in centro e mostra di gioielli realizzati con cristalli sale.
Nota: se c'è una razza che è ancora peggio degli italiani in quanto a tocchicciamenti e smancerie, sono gli spagnoli. Cioè, loro ti vedono per la prima volta, se sei con un loro amico, apriti cielo e spalancati terra! Arrivano, neanche ciao, e son tutti lì a tocchicciarti e sbaciucchiartiue come se ti conoscessero da 10 anni. Attenzione dunque, amici afefobici!
Usciti da lì, bevutina in un locale carinissimo: l'antic teatre. Locale pittoresco, sviluppato all'aperto su un terrazza e nel sottostante piazzale, all'interno di un cortile. Cocktails importanti e niente servizio al tavolo. Voto 9
Cena, niente da dichiarare, locale appena accanto al mercato di Santa Caterina(del quale mi sfugge il nome, ma potrebbe essere per colpa della pina colada.
Rientro in moto verso mezzanotte, con magliettina sbracciata. A me mi fa un caldo che voi non ve l'immaginate neanche!!!
Vade retro gli spagnoli allora!! :D
RispondiEliminaBel post comunque. Ti fermerai per molto?
Soltanto una settimana purtroppo...martedì c'è il volo di ritorno.
EliminaHo baciato più spagnoli, anzi, spagnolE (mai una gioia) ieri sera che in 24 anni di onorata carriera.