Lo ben so che "anzianità" o "vecchiaia" suonano meglio di vecchiezza. Ma sentite la differenza di suono: anzianità è più dolce, quasi tenero, invece vecchiezza sprizza acidità. E chissà perché ho scelto il secondo. Mbah. ;-)
Comunque anche se sembra quasi un neologismo, è italiano, state tranquilli. Ho controllato sul vocabolario.
Sono tornata domenica sera dal fine-settimana in riviera di cui vi avevo parlato, andato alla grande per altro, tra un venerdì sera in preda all'ebrezza del frizzantino bianco di Lele (si ringrazia la signora Sportando per la documentazione dell'imbarazzante svilupparsi degli eventi),
il mercatino e la piada in centro a Rimini il sabato a pranzo, e seguente domenica a Mirabilandia con triplice giro consecutivo sul Katun subito dopo pranzo. Il Katun non sente storie: ti vuole vedere in faccia. O più probabilmente, nelle viscere. Katun, amico stretto tra l'altro, del Niagara. Una simpatica discesa in un barcone di 20 persone, che non finisce mai e ti lascia in condizioni rivedibili nonostante tu stessi indossando un impermeabile...
Fatto sta che i numerosi giochi d'acqua che propone il parco, proprio per il fatto che sono ambientati in acqua, sono la più probabile causa del mio rientro con raffreddore e febbre.
Ebbene sì, questa è la vecchiezza. A 24 anni suonati, vai a Mirabilandia 7 ore spacciandoti come la più giovane del gruppo, e torni a casa che sei l'unica stronza che si è beccata la febbre.
Conclusione: la notte tra domenica è lunedì può senz'altro definirsi la notte più brutta dell'anno. Dormite 3 ore e mezzo in due mandate, la prima tra le 1.45 e le 3.15, e la seconda dalle 5 alle 7. L'inframezzo è stato tutto un soffiarsi il naso, asciugarsi gli occhi, tenersi la testa. Poi la mattina la sorpresa: sveglia a 38.2...poi dicono che quando sarà una gran giornata te ne accorgi appena apri gli occhi!
La versione più antistupro di ogni donna esce in questi momenti, quando ti giri nel letto come fossi un cadavere nella bara, ma a suo favore il cadavere non indossa il pigiamone a palle, né il calzettone di ciniglia, né ha i capelli rattoppati in maniera imbarazzante, né ha il naso che sembra quello di Rudolph la renna di babbo natale.
Se poi le notizie da digerire si soffermassero solo alla febbre, il più sarebbe fatto. E invece no. Come se non bastasse, la mia faccia era diventata una palla da football. Questo perché pare che un brufoletto, o un peletto incarnito, ha deciso di fare il vergognoso e rimanere sotto pelle finché non avesse raggiunto le dimensioni della Nuova Guinea. Di toglierlo non se ne parlava nemmeno, perché il maledetto ha deciso di collocarsi sotto ad un neo al centro esatto della mia guancia. Per fortuna dopo giorni di impacchi e creme antibiotiche pare che la situazione stia rientrando nei ranghi, quindi niente più palla da football, per ora siamo tornati alle dimensioni di un classico "super tele".
Ma se la cosa fosse già finita qui sarebbe troppo semplice, vi pare? Che storia sarebbe se ieri in giornata non mi fossi accorta di avere anche una stomatite coi controcazzi? Ebbene sì. Ho il palato più gonfio della bocca della Parietti dopo il silicone. Tutto ciò aggravato da spacchi e scorticature. In pratica non posso mangiare niente che sia solido, caldo, dolce, salato, piccante, acido...vabeh, diciamo che posso solo bere, e cercare cibi morbidi e piccoli. E se non vi ci ritrovate, non potete avere idea di che patimento sia dover star dietro a tutti questi accorgimenti. In pratica oggi ho mangiato yogurt e gelato. Da sputarsi nelle mani dalla soddisfazione proprio...
E la cura è quasi peggio del male: sciacqui col Froben. Avete mai provato il Froben con la bocca piena di tagli? IL DIAVOLO! La prima volta non me l'aspettavo e sono andata tranquilla. Tra metterlo in bocca e cominciare a piangere è stato mezzo secondo. E' passato un giorno e nonostante ciò non riesco a passare un'applicazione di Froben senza che sembri che l'uomo di cui sei innamorata da anni sia improvvisamente partito da un giorno all'altro per non si sa quanto tempo. Una valle di lacrime.
Ma noi siamo fiduciosi. Se esiste un Dio, non me la farà scampare senza almeno una misera reazione cutanea...! Vi terrò informati.
E in tutto ciò, anche se pare improbabile, c'è una morale bella scodellata anche per voi: se anche tu non hai il fisico, la prossima STAI A CASA!
con il termine "Altissimo", non si intende nessuna entità divina o inerente una qualche religione. Per Altissimo, si intende letteralmente "altissimo". Il gigante immaginario che ci guarda tutti dall'alto. Onnipresente, onnisciente e del tutto indifferente all'evolvere delle situazioni imbarazzanti in cui vi siete cacciati, il cui unico scopo è quello di fare una classifica giorno per giorno di tutte le cazzate che riuscite a combinare. Con annessa TOP 20 ogni 6 mesi.

Nessun commento:
Posta un commento